11 maggio 2024
Dove si va sabato?
Proposta di Mattia: da Cividale verso Monte Sabotino oppure verso Caporetto.
Da sempre i luoghi della Grande Guerra mi affiscinano e ispirava la direzione Caporetto, che lungo il tragitto prevedeva una sola salita e poco altro. Il Sabotino avrebbe aspettato un poco. Ma con il sentimento non si valuta attentamente e così è stata una bella sopresa la salita a Kolovrat, accipicchia!


Poco oltre Kobarid, in direzione Gorizia, inizia la salita al Kolovrat. E qua la storia cambia…
10 km con pendenza media al 9,2 % e punte del 15%. Il mio #Garmin 530 ha perso l’altimetria e non è di aiuto nella gestione dello sforzo. Una piccola pausa dopo 2 Km, chiamata da una provvidenziale fontana e poi si parte verso la sommità a 1.247 metri slm (stimiamo sia quella sullo sfondo della foto a sinistra).
E’ un bel salire, l’inclinazione si sente; meno male che ho rapporti corti altrimenti… Mattia sale con il suo bel passo, garantito dal fisico atletico, in piedi a spingere sui pedali con apparente facilità.

Ad un certo punto, lungo un tratto più padalabile, il giovincello trova il tempo di fermarsi per osservare un cavallo. Ne approfitto per raggiungerlo e passarlo, chiedendogli di farmi una foto dopo il vicino tornante. Bravo in bici ma migliorabile come fotografo… io risulto piccolino, in compagnia di una porzione di cavallo poco nobile. Conto di distanziarlo ed in effetti è così. Solo fin che riparte. Poche pedalate e mi supera. Va bene, procediamo e i chilometri si susseguono perciò va bene, eccome.
Siamo ormai in vista della cima, un paio di chilometri e arriviamo, cioè raggiungo Mattia che è già arrivato. MI fermo e mi siedo sull’erba, ho bisogno di una pausa. Commentiamo la salita e riprendo le forze; poi, messo il gilet antivento, ci “buttiamo” verso il basso, a velocità controllata, un po’ per la fatica ed un po’ per prudenza, dato che qualche moto c’è. In effetti una in manovra vicino ad un punto di sosta ed un’altra che in salita ha stretto un po’ troppo la curva invadendo la mia corsia hanno portato qualche brivido.
Strada invece buona, pulita con fondo regolare, quasi una sorpresa.

Ad un certo punto bivio a destra, direzione Italia, e si arriva al Confine di Stato, in pratica due cartelli. Una pattuglia della stradale ci viene incontro si gira e si ferma vicino ad un’auto dove si stanno cambiando due escursionisti. Salutiamo tutti e vediamo una fontana: sosta obbligata, con spuntino energetico.
Stimiamo una trentina di chilometri per chiudere l’anello e ripartiamo, Ora il percorso è per la prima parte sopratutto una discesa, dato che siamo ancora un po’ alti; di tanto in tanto una rampa ci fa alzare sui pedali e chiama un rapporto più agile, ed non esito a rispondere. Dopo alcuni chilometri ci troviamo a percorrere la Strada Panoramica di Castelmonte; è davvero un bel percorso che a destra (credo sia il nord) vede un bel panorama. E’ piuttosto lunga e adesso i sali sono pari ai scendi… Ma si arriva al Santuariio, già raggiunto da Cividale in altre occasioni. Ormai ci siamo Breve sosta e giù verso l’auto.
La traccia che avevamo sul Garmin, anzi, che avevo, visto che Mattia non è riuscito a scaricarsela, ad un certo punto, poco dopo l’inizio della discesa, m dice “fuori percorso”: dove diavolo saremmop dovuti andare??? Ormai siamo lanciati in discesa e di ornare indietro non se ne parla, tanto più che siamo distanti uno dall’altro… meno male che conosciamo questo posto e ci siamo accordati di aspettarci al termine della discesa. Il disguido ci ha tolto alcuni chilometri perciò decidiamo di arrotondare con un piccolo allungamento, target 80 Km.
Meta raggiunta, l’auto è lì ad attenderci paziente. Cambio d’abito, visita al Supermercato e vai di mortazza.
Soddisfatti, stanchini, si parte verso casa. Sabotino, alla prima occasione ci si vede!